SOSTENIBILITA’ E AMBIENTE

Ambiente e paesaggi
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Programma:
– DANIELE ZOVI (CV), “Un paesaggio verde è una grande risorsa” – Abstract
– ROSSANO PAZZAGLI (CV), “Dalla storia al patrimonio territoriale. Paesi e paesaggi dell’Italia rurale” – Abstract


Heidegger aveva torto. Narrazioni tossiche e bipedismo
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Relatore: Gianni Biondillo (CV)

Abstract


Sentieri metropolitani. Topografare la città a piedi
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Relatore: Gianni Biondillo (CV)

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Suolo: una questione di spessore
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Relatore: Paolo Pileri (CV)

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L’intelligenza e la generosità del suolo
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Relatore: Paolo Pileri (CV)

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Cambiamenti climatici e difesa del suolo
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Relatore: Luca Mercalli, presidente Società Meteorologica Italiana e giornalista scientifico

Dall’uso intelligente o scellerato del suolo dipende anche il clima del futuro e il rischio di nuovi eventi alluvionali estremi. Il suolo – oltre a produrre cibo per l’umanità – stocca infatti enormi quantità di carbonio e limita dunque il riscaldamento globale, facilità l’infiltrazione dell’acqua in falda e modera le alluvioni, al contrario amplificate nell’intensità e nei danni dalla cementificazione. Con la vegetazione che ospita tempera le ondate di caldo e protegge la biodiversità. Il suolo è un capitale naturale fragile ed esauribile, ora più che mai da tutelare e rigenerare.


Alluvione. L’architettura rivela la sua visione
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L’acqua, fonte di vita, può trasformarsi in motivo di inquietudine, paura e disastro. Questo è emerso in modo eloquente durante gli eventi alluvionali di maggio di quest’anno, che hanno colpito la nostra provincia due volte. Per condividere conoscenze, informazioni e riflessioni sulle implicazioni di tali avvenimenti, l’Ordine degli Architetti ha pianificato un programma articolato. Il primo passo di questo lavoro di approfondimento mira a ottenere una comprensione completa di cosa sia effettivamente accaduto nei territori colpiti.


Testimonianze degli alluvionati
tratte dalla mostra organizzata tra dicembre 2023 e gennaio 2024

Bagnacavallo
Ravenna
Castel Bolognese
Cervia
Faenza
Sant’Agata sul Santerno
Lugo


Alluvione. L’architettura rivela la sua visione – Conferenza di chiusura
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In occasione della chiusura dell’esposizione, l’Ordine degli Architetti/e della Provincia di Ravenna ha organizzato una conferenza sul tema.

Sono intervenuti:
Irene Priolo – Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna
Armando Brath – Università di Bologna (CV) – “Prospettive per la mitigazione dei rischi idraulici in Emilia-Romagna”
Lucia Capodagli – Consorzio Bonifica Romagna
Giovanni Costa – Consorzio Bonifica Romagna Occidentale


Acqua e umanità. Strategie di convivenza
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Relatore:
Hans Thoolen (CV)

L’iniziativa si inserisce all’interno delle diverse attività organizzate dall’OAPPC di Ravenna per affrontare, in modo costruttivo e collettivo, i temi complessi messi in evidenza dall’alluvione che ha colpito la Regione Emilia-Romagna nel maggio 2023, concentrando l’attenzione sulla necessità di identificare diverse modalità di pianificazione e progettazione. Per allargare il confronto dal livello locale al livello europeo e in continuità con le riflessioni svolte nell’ambito del progetto europeo WaVE (di cui il Comune di Ravenna era Partner), è stato invitato, in qualità di relatore, Hans Thoolen, architetto pianificatore olandese esperto di pratiche collaborative per l’identificazione di strategie politiche finalizzate all’identificazione di piani e progetti per una corretta ed efficace gestione dell’acqua.


Oltre le città spugna. Quando la città incontra l’acqua
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Rosa Grasso – Architetta e ricercatrice freelance italiana, specializzata nella progettazione in relazione alle sfide contemporanee come lo spopolamento territoriale e l’adattamento dei paesaggi urbani e naturali ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione all’acqua e all’innalzamento del livello del mare. “L’innalzamento del livello del mare e gli eventi meteorologici estremi rappresentano sfide cruciali per le città contemporanee, in particolare per le aree costiere e fluviali. La lezione “Oltre la città spugna: dove la città attacca l’acqua” esplora strategie innovative di adattamento urbano, superando il semplice approccio delle città spugna per abbracciare soluzioni ibride che uniscono infrastrutture naturali e tecnologiche.”

Gianmaria Sannino – Responsabile della Divisione “Modelli, Osservazioni e Scenari per il Cambiamento Climatico e la Qualità dell’Aria”, dal 2015 al 2022 è stato responsabile del Laboratorio di Modellistica Climatica e Impatti dell’ENEA. La sua attività di ricerca è principalmente rivolta allo studio della variabilità climatica del bacino mediterraneo e la valutazione del potenziale energetico delle correnti marine e del moto ondoso lungo le coste italiane. “Il Mediterraneo è un hotspot climatico, con un riscaldamento superiore alla media globale (+1,5°C rispetto ai livelli preindustriali). Questo fenomeno comporta una riduzione delle precipitazioni annuali, soprattutto estive, e un aumento della frequenza di eventi meteorologici estremi. Tra le principali conseguenze ci sono ondate di calore terrestri e marine, incendi boschivi più frequenti e intensi, e un impatto negativo su biodiversità, agricoltura e salute umana. Un’altra minaccia cruciale è l’innalzamento del livello del mare, che potrebbe aumentare fino a 77 cm entro il 2100, mettendo a rischio le comunità costiere dove vivono circa 500 milioni di persone.”


Biomimesi. Architettura e natura
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Relatori: Paolo Rava, Lisa Gualandi

Un confronto, un punto di vista sul rapporto tra architettura e natura; un’interpretazione della progettazione scaturita dall’osservazione delle regole e delle interazioni che caratterizzano i sistemi naturali e le loro straordinarie architetture vegetali, da trasferire come esempio di sostenibilità in chiave prestazionale nei modelli artificiali residenziali umani. Un’attitudine analogica nel cercare nella natura la fonte di ogni risposta progettuale all’origine delle forme. L’osservazione, strettamente in chiave eco-compatibile, genera un ripensamento, o meglio un approfondimento tecnico, dell’approccio progettuale nel suo complesso, in un’ottica di una concreta applicabilità dei sistemi di rigenerazione retrofit, utili per il progetto consapevole.

Architettura Evolutiva, quando la Natura insegna a Progettare il Futuro. La Biomimesi, ispirata ai processi evolutivi della natura, si configura come un approccio innovativo e rigorosamente scientifico, capace di trasformare il modo di concepire l’architettura e la pianificazione urbana. Questo metodo, che trae ispirazione dalla capacità della natura di risolvere problemi complessi con soluzioni efficienti, offre agli Architetti e Pianificatori la possibilità di integrare principi naturali nei loro progetti, garantendo prestazioni superiori e benefici misurabili. Verrà fornita una visione approfondita e concreta di come l’adozione di questo approccio possa costituire un valore aggiunto per la professione, invitando a una riflessione critica sulle nuove frontiere della progettazione.


Alluvione. Sfide progettuali per un clima che cambia
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Grazie all’utilizzo di una delle più diffuse tecniche per la gestione di incontri di lavoro, le architette e gli architetti che parteciperanno all’iniziativa saranno chiamati a rispondere a una domanda incentrata sulle relazioni esistenti e auspicate tra approcci progettuali e cambiamenti climatici, con un focus specifico sulla progettazione in territori soggetti ad alluvioni. Il lavoro di costruzione della domanda si svilupperà a partire da quanto emerso durante il seminario del 28 marzo e il workshop del 29 marzo (eventi inseriti nel palinsesto di Industria Festival). Per offrire ulteriori spunti di riflessione, il percorso collaborativo sarà introdotto da tre brevi contributi predisposti rispettivamente da Rita Rava, Andrea Minchio e Matilde Stolfa. Relatrici e relatore sono stati invitati a identificare e introdurre una parola chiave capace di portare l’attenzione su tematiche ritenute fondamentali per affrontare efficacemente l’evoluzione culturale che i cambiamenti climatici chiedono ai progettisti e alle progettiste. Ciascuna parola chiave sarà inoltre accompagnata da un’immagine fotografica evocativa, espressamente creata dal fotografo Gian Marco Missiroli. Gli esiti dell’OST, infine, diventeranno materiale utile per finalizzare la scrittura della proposta progettuale in corso di sviluppo per rispondere al prossimo bando del programma INTERREV VI-A Italia-Croazia.

Relatori:
Rita Rava (cv), Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Ravenna
Andrea Minchio (cv), Permaculture designer
Matilde Stolfa (cv), Artista e designer

Modera:
Saveria Teston (cv), esperta in rigenerazione