DIFFERENZA DI GENERE

La declinazione del genere. L’importanza della conoscenza e dell’uso delle parole
Maggiori informazioni – Locandina – Video

Relatrice: Vera Gheno – Professoressa Università degli Studi di Firenze

La lingua non ha la forza di cambiare la realtà, lo sappiamo bene. Tuttavia, chiamare le cose e le persone con il loro nome può contribuire a cambiare la nostra percezione di esse. Ad esempio, definire con i loro nomi di professione al femminile le donne che lavorano ci aiuta a normalizzare la loro presenza nei mille contesti lavorativi nei quali prima erano solo un’anomalia, un’eccezione alla regola. Perché ciò che viene nominato si vede meglio.


La cura dell’abitare
Maggiori informazioni – Locandina – Video prima giornata – Video seconda giornata

Il primo incontro ha riguardato la cura dell’abitare la casa, il quartiere, i servizi e lo spazio pubblico (bene comune) partendo dalle riflessioni sull’architettura e architettura della città appartenenti anche al pensiero femminista, pensiero che si occupa di luoghi più accoglienti, inclusivi, promiscui per persone e attività, meglio percorribili e serviti. La tensione progettuale si esprime verso una città che tenga conto delle molteplici e differenti esigenze espresse da chi la abita, ovvero una città equamente condivisa (Eva Kail), in cui la questione non è tanto o solo la realizzazione di spazi che tengano conto di bisogni, esigenze e desideri propri dei corpi femminili, ma della pluralità delle persone che con le loro differenze, multidimensionalità e intersezionalità abitano le città.

Il secondo incontro è stato pensato come confronto seminariale fra i e le partecipanti con la finalità di aprire a riflessioni e proposte locali, partendo dalle relazioni sentite nel pomeriggio precedente e dalle pratiche presentate ad inizio mattina.


Città della cura. Sguardo di genere, responsabilità condivisa e ecodipendenza
Maggiori informazioni – Locandina – Video

Relatrice: Chiara Belingardi, docente e organizzatrice del Master di II livello in “Città di genere. Metodi e tecniche di pianificazione e progettazione urbana e territoriale” organizzato da Università degli Studi di Firenze insieme alle Università degli Studi di Trieste e Palermo, Federico II di Napoli, Sapienza di Roma, Politecnico di Bari, Istituto IRISS del CNR.

Le città contemporanee sono state pianificate secondo i bisogni di un utente tipo, considerato neutro e universale, che ha oscurato le differenze tra coloro che le abitano. L’approccio gender sensitive, al contrario, pianifica il territorio ascoltando le esigenze di vita dei gruppi marginalizzati, valorizzando l’interdipendenza tra gli individui, ma anche tra persone, ambiente animale e vegetale.


Libera Parità. Verso un futuro equo – Ravenna
Maggiori informazioni – Locandina – Video Ravenna – Video discussione Ravenna

La Federazione Ordini Architetti PPC Emilia-Romagna e i suoi 9 Ordini provinciali organizzano un grande evento diffuso che si svolge nelle 9 città capoluogo di provincia. L’incontro nasce per sensibilizzare non solo architetti e architette, ma l’opinione pubblica in generale, sulla non ancora raggiunta parità di diritti, di opportunità e di trattamento nell’ambiente di lavoro – e non solo – tra uomini e donne e sulla necessità di riflettere e discutere insieme su come conquistare questo fondamentale traguardo.


Athena. Le presenze femminili alle Biennali-Triennali di Monza-Milano 1923-1940
Maggiori informazioni – Locandina – Video

Relatrici:
Anty Pansera (CV)
Mariateresa Chirico (CV)

intervistate da:
Maria Concetta Cossa