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Sblocca Cantieri. Il deposito strutturale

2019-07-01T07:41:32+00:00 28 Giugno 2019|

Sblocca Cantieri. Il deposito strutturale

Il decreto-legge n. 32/2019 convertito in Legge n. 55/2019 ha modificato gli articoli articoli 65, 67 e 93 del DPR 380/01 e inserito nello stesso decreto l’art. 94 bis. L’art. 94 bis al comma 1 introduce gli “interventi di minore rilevanza” non soggetti ad autorizzazione preventiva.
Con DGR n. 924 del 05/06/19 (pubblicata sul BUR n. 186 dell’11 giugno 2019 e pertanto operativa dal 12/06/2019), che integra quanto previsto dalla DGR n. 828 del 31/05/19, si individuano le RIPARAZIONI e gli INTERVENTI LOCALI sulle costruzioni esistenti quali INTERVENTI DI MINORE RILEVANZA AI FINI DELLA PUBBLICA INCOLUMITA’ ad esclusione dei casi in cui i medesimi interventi sono comunque soggetti ad autorizzazione sismica ai sensi dell’art. 11, comma 2 lettere a), b), e c) della LR 19/2008.
Sono pertanto assoggettati a DEPOSITO ai sensi dell’art. 93 del DPR 380/01 gli interventi di riparazione e gli interventi locali definiti al paragrafo 8.41 del DM 17/01/2018 e specificati al paragrafo C8.4.1 della relativa circolare n. 7/2019 che NON riguardano:
– abitati dichiarati da consolidare, di cui all’art. 11 comma 2 lettera a) della LR19/08,- violazione alle norme tecniche antisismiche, di cui all’art. 11 comma 2 lettera b) della LR 19/08,- costruzioni di interesse strategico o rilevante, di cui all’art. 11 comma 2 lettera b) LR 19/08
Considerato che la piattaforma SIS attualmente non prevede il deposito per le zone sismiche 2, occorre verificare presso le strutture tecniche competenti territorialmente competenti in materia sismica quale procedura si deve seguire per la presentazione del deposito (art. 93 del DPR 380/2001).