Comune di Cesenatico
Bando per la selezione dei componenti esterni della CQAP
Scadenza 23 maggio 2022
Si trasmette il bando e il modulo di domanda per la selezione dei componenti esterni della nuova Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio del Comune di Cesenatico.
Isplora
Il Mosaico del Fare. Come ri-pensare gli spazi di apprendimento
Venerdì 20 maggio 2022 ore 15,00
Fortezza da Basso – Viale Strozzi, 1 – Firenze
In occasione della Fiera Didacta di Firenze, Isplora presenta il suo primo Evento di Formazione live del 2022: Il Mosaico del Fare. Come ri-pensare gli spazi di apprendimento.
L’evento si svolgerà venerdì 20 maggio 2022 alle ore 15.00 presso la Fortezza da Basso di Firenze.
I relatori porteranno alla luce tasselli differenti del paesaggio scolastico, con uno sguardo rivolto al futuro dei giovani e dei luoghi dell’apprendimento. Le voci sul palco:
Silvia Baldaccini, Professoressa e Dirigente Scolastica dell’Istituto di Istruzione Statale Superiore A.M. Enriques Agnoletti.
Pierpaolo Infante, Referente MI USR Toscana Ufficio Terzo Inclusione Scolastica e Diritto allo Studio, Politiche europee e mobilità internazionale, Innovazione digitale;
Samuele Borri, Dirigente Tecnologo, INDIRE – coordinatore struttura di ricerca “Architetture scolastiche”;
Giovanni Fumagalli, Architetto e Art director di GonzAgarredi Montessori – GAM;
Beate Weyland, Docente della Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone e parte del direttivo della rete interistituzionale altoatesina “Spazio e apprendimento”;
Daniele Rangone, Architetto e Fondatore di Settanta7, studio di progettazione con elevata esperienza in progettazione e realizzazione di spazi scolastici.
ISIA Faenza
Conferenza “Antropologia visuale”
Giovedì 12 maggio 2022 ore 18,00
ISIA Faenza – Corso Mazzini, 96 – Faenza (RA)
Giovedì 12 maggio 2022 alle ore 18, l’ISIA di Faenza ospita la conferenza Antropologia visuale con Chiara Scardozzi. Introduce e modera Ivan Severi, antropologo e docente di ISIA Faenza.
In una contemporaneità caratterizzata dalla sovrastimolazione e dall’iperproduzione visuale, definita come epoca della post-verità e della post-fotografia, è facile sentirsi sopraffatti dall’idea di aver detto e visto tutto. In che modo l’Antropologia Visuale può aiutarci a cambiare punto di osservazione? Quali percorsi possono attivarsi combinando ricerca scientifica e artistica? Negli ultimi decenni, l’etnografia visuale intesa come pratica accademica di “accompagnamento” e supporto documentale all’inchiesta sul campo, si è spostata sempre più verso l’ambito pubblico, la ricerca applicata e le pratiche visuali connesse con l’intervento sociale, le metodologie interdisciplinari, partecipative e collaborative. Attraverso l’analisi di alcune opere e autori verranno tracciate le coordinate teoriche e metodologiche per comprendere in che modo l’Antropologia Visuale può favorire una maggiore consapevolezza rispetto alla produzione, circolazione e consumo delle immagini.
Chiara Scardozzi ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Discipline Etno-Antropologiche presso l’Università di Roma “La Sapienza” (2018); attualmente insegna “Antropologia Visuale” presso l’Università degli Studi di Foggia. Dal 2009 lavora tra l’Italia e l’America Latina dove sviluppa la sua attività di ricerca, inerente principalmente i processi di convivenza interetnica, i conflitti socio-ambientali e le rivendicazioni territoriali di indigeni e creoli. Nel 2014 riceve il “Premio Francesca Cappelletto” (Università degli Studi di Verona) per la migliore tesi magistrale nell’ambito dell’antropologia applicata allo spazio pubblico. Nel 2015, grazie ad una borsa di studio, si diploma presso la Scuola Romana di Fotografia e Cinema, dove frequenta il Master in “Reportage e ricerca personale creativa”. Si avvale della fotografia quale ulteriore strumento di indagine, interpretazione e rappresentazione della realtà, cercando i punti di contatto tra etnografia e ricerca visuale. Dal 2017 conduce seminari e workshop interdisciplinari su antropologia e fotografia in ambito sia accademico che extra-accademico. Tra le sue ultime pubblicazioni, il numero speciale della rivista Visual Ethnography, curato insieme a Marina Berardi, dal titolo: “Ethnography and Photography today: new perspectives, technologies and narratives”.
Ingresso libero fino a esaurimento posti con mascherina.