CNAPPC
Comunicato stampa “Coronavirus: CNAPPC, Festa Architetto rimandata, faremo correre le idee. Il 30 e il 31 ottobre al via in tutta Italia – in modalità virtuale – Open! Studi Aperti”

La Festa dell’Architetto 2020, che avrebbe dovuto iniziare il 30 ottobre, è solo rimandata, e si svolgerà entro metà gennaio “in presenza” affinché abbia luogo in una piazza e coinvolga così tutta la cittadinanza, e non solo gli addetti ai lavori, per diffondere e valorizzare la cultura della qualità dell’architettura. In ogni caso, qualora vi fossero ulteriori restrizioni derivate dall’emergenza sanitaria, la Festa prenderà ugualmente forma online, in un percorso interattivo che saprà coinvolgere e emozionare chiunque vi parteciperà. Il delicato momento che stiamo vivendo ci vorrebbe fermi, ma noi faremo correre le idee.

Comunicato stampa


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Comunicato stampa


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Concorso “Call4(urban)Culture”

Scadenza iscrizioni: venerdì 20 novembre ore 12,00

La città contemporanea e lo spazio pubblico possono essere descritti e declinati in molti modi: 24hours/smart/slim/active/generic/junk-city. Il delinearsi di nuovi metabolismi urbani, i problemi derivanti dai cambiamenti climatici, la necessità di una maggiore resilienza di cittadini e città, le diversità sociali, che in questi ultimi mesi si sono acuite e si sono palesate anche in forma di disuguaglianze sanitarie, sono tutte questioni con le quali dobbiamo misurarci quotidianamente.
In particolare, il lockdown ha evidenziato come le disparità, anche con riferimento al godimento e all’uso degli spazi privati e pubblici, siano derivate da una sottovalutazione dei bisogni e delle necessità delle persone, consolidatasi nel corso degli anni. Lo spazio privato e quello pubblico sono i due elementi costituitivi della Città, attraverso cui favorire il benessere delle persone e la capacità di esprimere le proprie diversità, mettendole in comune con gli altri e arricchendo, in questo modo, la Comunità.
Spesso le Istituzioni non sono in grado di intercettare per tempo le rapide trasformazioni dei bisogni e delle necessità, specialmente delle Comunità meno rappresentate e quindi più deboli. Altrettanto spesso il mondo associativo, con movimenti spontanei che nascono dal basso, in modo del tutto informale, si fa carico di mettere in evidenza le richieste dei cittadini, traducendole in istanze reali, cercando di trovare soluzioni, di dare voce a chi ne ha meno, di includere tutti all’interno dei percorsi decisionali.
È necessario quindi che tutti i soggetti attivi possano contribuire a definire una visione condivisa e le modalità della sua attuazione quanto più possibile in modo inclusivo.

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