I BENI CULTURALI sono protetti durante i conflitti armati, sia in virtù della loro natura civile e perché facenti parte del patrimonio culturale e spirituale dei popoli.
Godono quindi di una doppia protezione:
– da una parte sono protetti in quanto beni civili e calzano tutte le disposizioni relative
– dall’altra parte sono oggetto di una protezione speciale derivante dalle disposizioni per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato.
Questi due tipi di protezione non sono mutualmente esclusivi, ma si sovrappongono l’un l’altro.
Con la protezione dei beni culturali, non si cerca soltanto di proteggere monumenti e oggetti, ma la memoria delle genti, la coscienza e l’identità collettive, ma anche la coscienza e l’identità collettiva di ciascun individuo che ne fa parte.
Fermatevi un momento ad immaginare Parigi senza Tour Eiffel o Notre-Dame, Atene senza Partenone, Giza senza Piramidi, l’India senza Taj Mahal, Pechino senza Città Proibita, New York senza Statua della Libertà, Roma senza Colosseo: non ci verrebbe tolto un pezzo della nostra storia?
MIC Museo Internazionale delle Ceramiche
Via Baccarini, 19 – Faenza
3 cfp
